Le attrezzature nella dog photography
Dog photography

Le attrezzature nella dog photography

di Mattia Gorno·21 Giu 2026·3 min di lettura

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E se il problema fosse che è diventato tutto troppo facile?

Quali sono le migliori attrezzature per la dog photography? Qual è il corpo macchina definitivo? Quali sono le differenze reali tra i vari brand?

Andiamo per gradi. Non c’è una ricetta universale, ma ho una certezza: la scelta della strumentazione è la classica “scimmia” in cui tutti cadiamo quando dobbiamo selezionare i nostri strumenti di lavoro. Ci sono cascato anche io, tranquilli, fa parte del gioco. Ma vi stupisce sapere che, nella maggior parte dei casi, non è lo strumento a fare la differenza?

Sia chiaro, ci sono qualità “ovvie” e requisiti tecnici che non possiamo trascurare. Ma oggi non voglio farvi la solita, noiosissima lista con il confronto tra reflex e mirrorless, o sul perché sia meglio un 200mm rispetto a un 300mm. Voglio affrontare la questione da un punto di vista alternativo.

Pensateci: molte delle fotografie che hanno fatto storia sono state realizzate con strumenti di una semplicità tecnica disarmante. Potrei cavarmela con una frase fatta tipo “la potenza è nulla senza il controllo” o, per citare il cinema, “non è l’aereo, è il pilota”. Ma provo a scavare più in profondità. Sfatiamo qualche mito e uniamo i puntini. Perché nel 2026, la strumentazione fotografica va scelta sotto un’altra luce. (Tanto per restare in tema.)

Il paradosso dell’attrito, la trappola della pappa pronta

Ogni salto tecnologico non si misura in megapixel o velocità dell’autofocus. Il vero nodo si chiama attrito produttivo: ovvero la fatica, lo studio e i vaffanculo necessari per tirare fuori un’immagine.

La tecnologia odierna punta ad azzerare questo attrito, semplificandoci la vita. Ma c’è un paradosso: se elimini la fatica, elimini la storia. Fare fatica significa scontrarsi con l’errore e acquisire competenza. Se la macchina fa tutto da sola, tu che cosa stai imparando?

Il telefono fa un altro mestiere, ed è un mestiere onesto: solo, è un altro. (Avete mai visto una mirrorless che telefona per ordinare una pizza?) Eppure tutti cercano strumenti che azzerino lo sforzo: una commodity fotografica in più.

La migliore attrezzatura? Quella che ti scomoda (nel modo giusto)

Torniamo a noi. Qual è, quindi, la migliore attrezzatura nella dog photography?

La risposta è controintuitiva: è quella che ti permette di mantenere un perfetto equilibrio tra l’attrito e la tua capacità di fare fotografie.

Comodi abbastanza da lavorare, scomodi abbastanza per imparare ancora.

E no, non me la cavo con un’altra frase ad effetto. Ve lo dico chiaro.

Ok, ma quindi?

Tre cose. Non di più, almeno all’inizio.

Una mirrorless di buona qualità. Non per il marketing, non per i megapixel. Per una ragione pratica e brutale: il problema del back focus e front focus, quella piccola tortura che con le reflex ti faceva buttare via metà delle foto, semplicemente non esiste più. Meno attrito tecnico, più attrito creativo. Questo è il tipo di semplificazione che accetto volentieri.

Un 70-200mm. Non è una scelta estetica, è una scelta logistica e di sicurezza. Con un cane in movimento, ridurre la distanza fisica significa diventare un ostacolo nel campo, disturbare la scena, rischiare di prendere novanta chili di Labrador in faccia. Il tele ti tiene fuori dal gioco e dentro la foto.

Un 35mm fisso, o un 50mm. Ecco il vostro attrito produttivo servito su un piatto d’argento. Un’ottica fissa non ha zoom, non vi viene incontro, non tratta. Siete voi che vi spostate, voi che imparate a leggere la prospettiva con il corpo prima che con l’occhio. È scomodo. È esattamente il punto.

Si accettano suggerimenti!

Ti stai chiedendo come fotografare il tuo cane al meglio o cerchi consigli sulla dog photography? Questo spazio nasce per condividere la mia passione, ma voglio che sia una risorsa utile anche per te. Se un dubbio, una curiosità o un dietro le quinte sulla fotografia di animali ti affascina, scrivimi: sarò felice di valutare la tua proposta per un prossimo articolo.

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