Avete mai provato a scattare una foto al vostro amico a 4 zampe? Come possiamo fare per realizzare delle immagini con autentico effetto “wow”? Ecco alcuni accorgimenti da utilizzare per entrare subito in azione.
Sia il professionista che l’amatore, per prima cosa, devono ricordare che la foto del nostro amato fido non giustifica in nessun modo accanimenti o comportamenti che possano creare stress e situazioni di pericolo. Dobbiamo organizzare il momento fotografico nel massimo rispetto del cane, in un contesto sicuro.
Siamo di fronte ad un soggetto che merita di condividere con noi un’esperienza positiva.
1. Scelta del luogo e della luce
Per iniziare suggerisco la fotografia all’aperto, con luce naturale. Sarà forse più complicato per il fotografo gestire le luci e l’ambiente circostante, ma sicuramente molto più gratificante e divertente per il cane.
Se possibile organizziamo la nostra uscita all’alba o al tramonto, o sfruttando le luci più morbide di un bel cielo coperto. Evitiamo temperature troppo calde e luoghi eccessivamente esposti al sole. Assicuriamoci che il suolo non sia pericoloso, con buche o inciampi dove Fido potrebbe farsi male.
Se ci troviamo in un ambiente con erba alta e probabili zecche, chiediamo al proprietario se il cane ha la copertura necessaria; alla fine della sessione è comunque consigliato un rapido controllo dell’animale. Non devono mai mancare acqua e qualche bocconcino prelibato per agevolare la collaborazione del nostro prezioso modello.
2. Conoscere le abitudini e il cane
È importante seguire le abitudini e le capacità del cane. Non dobbiamo forzarlo a fare cose per le quali non è stato educato: perderemmo solo tempo e creeremmo stress al nostro cane, che non capirebbe come comportarsi.
Parliamo quindi con il proprietario e scegliamo insieme a lui i momenti in cui il cane si trova a proprio agio: una camminata al suo fianco, un momento di gioco o più semplicemente una posa con scambio di sguardi. Se le condizioni lo permettono, lasciamo il cane libero da pettorine e guinzagli, sempre che questo non comporti rischio di fuga.
Se siamo di fronte ad un cane che vediamo per la prima volta, assicuriamoci di poterlo avvicinare ed evitiamo di essere subito troppo espansivi o invadenti: potrebbe spaventarsi. Nel dubbio, chiediamo sempre al padrone come approcciarci al nostro nuovo amico.
3. Inquadratura
La fotografia deve valorizzare il soggetto e la nostra inquadratura deve essere su misura per lui, evitando di tagliare zampe, coda e orecchie in maniera casuale.
Uno dei punti di ripresa più immediati è all’altezza degli occhi del cane, il che significa spesso una cosa sola: sdraiarsi a terra. Lasciate a casa la pigrizia, basta un buon tappetino per proteggersi dal suolo!
Questo, però, è solo uno dei tanti punti di vista possibili, non l’unica scelta corretta. Altrimenti rischieremmo di fare foto tutte uguali. Pensate alla fotografia nel cinema: le riprese sono forse fatte tutte all’altezza degli occhi dei personaggi? Certo che no. Ogni angolazione racconta una storia diversa. Sperimentate con la prospettiva per dare dinamicità ai vostri scatti.
4. Composizione base
Sfruttiamo tutto quello che il contesto ci offre per incorniciare al meglio il nostro modello: fiori, erba, sentieri alberati o elementi architettonici. Facciamo attenzione alla linea dell’orizzonte e ad evitare sovrapposizioni di elementi di disturbo con il soggetto. Anche i colori sono fondamentali per creare contrasti interessanti e valorizzare il nostro amico.
5. Scatto in posa
Il momento dello scatto è molto importante: dobbiamo richiamare la sua attenzione, e “a me gli occhi” con lui non funziona. Non tutti sono reattivi al richiamo per nome, altri potrebbero muoversi e perdere la posizione.
Per richiamare la sua attenzione, una volta in posa, un metodo quasi infallibile è usare un gioco che squittisce (il classico squeaky) un attimo prima dello scatto: il cane mostrerà subito attenzione, con lo sguardo e le orecchie sull’attenti. Anche un suono improvviso può funzionare, l’importante è che sia identificabile come un gioco e non come un disturbo che lo spaventerebbe.
In alternativa possiamo fargli seguire con lo sguardo un oggetto o un premio, portandolo a guardare esattamente dove vogliamo noi con estrema semplicità.
Allora, siete pronti per un primo approccio alla fotografia di cani?
